Con l'esperienza maturata negli anni,per passione e professionalità, mi sento di poter affermare che la piu diffusa tra le pratiche clinical riguarda la somministrazione di clisteri.
 L'immissione di liquidi nell'ano -con tutte le ovvie conseguenze - racchiude in se molti aspetti dei giochi infermieristici : l ''invasione del corpo, la condizione di umiliazione e vulnerabilità di fronte al "medico" , l'abbandono di ogni difesa e convenzione,la potenzialità di una componente dolorosa e per ultimo - ma non meno interessante -lo scatenarsi di una intensa ed insolita sensualità ...
Mi piace sperimentare molti aspetti nel praticare un clistere: dalla quantità e combinazione di sostanze diverse e variazione della temperatura dei liquidi, all' alternarsi della velocità di irrigazione - con i limiti consigliati dal buon senso - e quindi altrettanto varie e soggettive possono essere le reazioni. Si andrà da un piacevole e rilassante riempimento ad una eccitante, intensa e dolorosa sofferenza.
Anche gli strumenti usati - peretta, siringa, enteroclisma - possono determinare in maniera molto diversa e soggettiva la variabilità delle sensazioni ed emozioni subite dal paziente: potrà essere quindi un clistere " curativo " ove fosse questo l'intento della sessione... o " punitivo " se ovviamente fosse di altra natura la necessità della terapia!!!
...Di certo è che la
terapia del clistere è praticata da sempre, tanto da trovarla descritta persino
in alcuni papiri egiziani risalenti al 1500 a.C. ma le sue proprietà
erotiche erano vissute - come un'ossesione - anche durante il Regno del Re Sole,
ove la classe benestante giustificava con improbabili necessità mediche,
l'appuntamento quotidiano con il ' clistere ' ...
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